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06 giungo 2008
PUBBLICATO IL BANDO 2008
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Nazionale per il Servizio Civile ha emesso il bando per la selezione di 34.104 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile nazionale in Italia e all'estero per l'anno 2008.
Data di scadenza 07 luglio 2008 alle ore 14.00.
Vi rimandiamo per maggiori informazioni al sito di Ufficio Nazionale per il Servizio Civile: www.serviziocivile.it
I nostri candidati - Emanuele Gagliardi
PRESENTAZIONE
Emanuele Gagliardi, sono nato nel giugno del 1980 e ho iniziato la mia esperienza da volontario il 4 Dicembre presso il comune di Casnate con Bernate, collaboro al progetto "INTEGR-AZIONI" presentato dal comune di Fino Mornasco, progetto basato sul lavoro con i minori, riguardo al quale svolgo varie mansioni: aiuto i bambini della scuola primaria e soprattutto nelle classi 3° a comprendere la lezione spiegata o dando una mano alle maestre nella realizzazione di vari progetti; sono il responsabile, sempre nella scuola primaria, di un gruppo di bambini (30) durante la mensa, controllo che rispettino le regole di comportamento durante il pranzo ed organizzo giochi nel dopopranzo; faccio il doposcuola aiutando due bambini con i compiti; collaboro con gli assistenti del CAG (centro di aggregazione giovanile), dove i ragazzi si ritrovano per chiacchierare, giocare, guardare un film ecc, e dove noi assistenti organizziamo eventuali tornei o gite. Diplomato come Geometra, ho superato l' esame di abilitazione e mi sto lanciando nel campo della libera professione. Il tempo libero lo occupo leggendo un libro, guardando un film o ascoltando musica.
Mi candido a diventare delegato perché credo nel Servizio Civile e penso che un anno di volontariato ci faccia crescere in tutti i sensi, ma ancora ci sono delle pecche che insieme possiamo migliorare. Per fortuna non mi lancio in questa avventura da solo e ad occhi chiusi perché faccio parte e sottoscrivo il programma dell’associazione AVOLON (Associazione VOLontari e Obiettori Nonviolenti), Onlus nata il 1° gennaio 2005, che ha preso il posto dell’ “Associazione Obiettori Nonviolenti”, ereditando la decennale esperienza nella gestione dei problemi inerenti al servizio civile.
PROGRAMMA ELETTORALE: MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA DELLE VOLONTARIE E DEI VOLONTARI
- Previsione di un numero di permessi aggiuntivi per sostenere esami universitari: Il Servizio Civile Nazionale è già di per sé considerato attività formativa, ma la realtà e che molti ragazzi utilizzano questa possibilità per mantenersi agli studi o per provare sul campo quello che stanno studiando. Dal 2006 i progetti prevedono un minimo di 30 ore settimanali e quindi conciliare Servizio Civile e studio diventerà sempre più difficile. La nostra proposta è pertanto che vengano previsti un numero di permessi, aggiuntivi alle 20 giornate di permesso retribuito, da usufruire nel caso in cui si debbano sostenere esami universitari o di stato.
- Riconoscimento del Servizio Civile come tirocinio per ogni facoltà universitaria: Il Servizio Civile è un’esperienza qualificante a livello personale e professionale, pertanto crediamo necessario che venga maggiormente riconosciuto come sostitutivo del tirocinio o semplicemente riservandogli un corrispettivo in crediti quale attività a scelta all’interno del curriculum universitario, negli Atenei che invece troppo spesso anche laddove esistono delle convenzioni pongono una certa rigidità a concedere la convenzione sui crediti, tappando le ali a molti studenti universitari in Servizio Civile.
- Maggiore flessibilità a rimborso delle spese di vitto e di alloggio dal luogo di residenza al luogo di servizio: Molto spesso i volontari devono compiere un tragitto più o meno lungo per recarsi presso la sede di attuazione del loro progetto.La nostra proposta è che i costi relativi a tali viaggi non incidano direttamente sul volontario mediante:
a) Rilasci di una tessera gratuita relativa hai trasporti regionali da parte della Regione in cui è attuato il progetto;
b) In alternativa previsione del rimborso delle spese di viaggio dal luogo di residenza al luogo di servizio, per un importo massimo pari a quello sostenuto nel caso in cui il trasporto sia effettuato con mezzi pubblici, da parte dell’ente accreditato, che potrà successivamente essere a sua volta rimborsato dal U.N.S.C. o dalle Regioni;
c) Buoni pasto nei giorni di servizio a tempo pieno
- Aumentare il monitoraggio sugli Enti: La possibilità per gli Enti di accedere al Servizio Civile e di aver un certo numero di volontari all’anno non deve dipendere esclusivamente dal possesso dei requisiti organizzativi adeguati (sede, progetto, presenza di un responsabile del progetto stesso…), bensì anche dal giudizio dei volontari che hanno presentato servizio per quell’Ente e dalla possibilità di poter proseguire la proprio attività lavorativa oltre l’anno di Servizio Civile. Occorre allora:
a) Quando si propone un progetto scrivere chiaramente la data di inizio, senza poi dare la possibilità all’Ente di posticiparla, creando piacevoli sorprese e contrattempi.
b) Effettuare maggiori verifiche durante il percorso di Servizio Civile, volte a monitorare che le mansioni svolte dai volontari siano corrispondenti da quelle descritte nei progetti di SCV.
c) Favorire maggiore tutela delle esigenze dei volontari rispetto a punti specifici in cui ci potrebbe essere disaccordo tra bisogni dell’Ente e del volontario (ad esempio indicare le ferie e permessi, distribuzione responsabilità e benefit).
d) Creare un forum di monitoraggio che giudichi gli Enti, in modo che tutti i volontari siano sollecitati a dare un voto alla propria esperienza, dall’altra, l’ufficio del Servizio Civile potrà collocare i vari Enti in una classe di accreditamento più alta o più bassa a seconda dei commenti ricevuti. Attraverso il giudizio dei vecchi volontari, i nuovi potranno evitarsi cattive sorprese e trovare davvero l’esperienza che stavano cercando.
e) Incentivare gli Enti a proseguire il rapporto con il volontario, assegnando a questi Enti una classe di accreditamento più alta.
f) Favorire una partecipazione attiva del volontario al progetto, non per essere solo una pedina da usare dove c’è bisogno, ma coinvolgendolo in riunioni od incontri dove dare un contributo fattivo e personale alla continuazione del progetto.
AUMENTARE LA POSSIBILITA’ DI ACCESSO AL MONDO DEL LAVORO
- Rilascio di un attestato che dimostri nello specifico le competenze acquisite: Il Servizio Civile è un’attività formativa, ma molto spesso all’attestato finale rilasciato da U.N.S.C. non è utile ai fini dell’aggiunta di voci all’interno del curriculum vitae. Chiediamo quindi che l’Ente, al termine dell’anno di Servizio Civile, rilasci un attestato che elenchi nello specifico le competenze acquisite ed eventuali attività formative specifiche svolte durante il servizio, come, per esempio, la partecipazione a corsi o a seminari. L’impegno a rilasciare tale attestato deve diventare punto obbligatorio nella predisposizione dei progetti da parte dell’Ente accreditato.
- Riserve di posti nei concorsi pubblici per chi ha svolto il Servizio Civile Volontario: Così come accade per i volontari che decidono di arruolarsi nelle Forze Armate, anche per i volontari in Servizio Civile chiediamo che sia prevista una riserva di posti dedicata a loro nei concorsi pubblici indetti da tutti gli Enti locali ed amministrazioni centrali dello Stato, con l’unica eccezione dei Corpi Armati.
GARANTIRE IN MODO CONTINUO LA RAPPRESENTANZA DEI VOLONTARI
- Formalizzazione dei delegati regionali come rappresentanza intermedia dei volontari: I delegati regionali non devono essere funzionali solo all'elezione dei due delegati nazionali, ma devono rimanere come punto di riferimento per i volontari di ogni Regione. Si propone che sia prevista:
a) La possibilità di incontri periodici dei delegati di ogni regione, sia per raccogliere proposte da tutti i volontari e farle pervenire ai delegati nazionali, sia per fungere da interfaccia alle singole Regioni. Segnaliamo che questo già accade per i sistemi di rappresentanza dei militari.
b) La possibilità di costituire un' associazione di tutela dei volontari, della quale faranno parte i rappresentanti regionali e nazionali, così da poter aver maggior garanzie per il volontario, ed avere una struttura solida alle spalle che di anno in anno migliori con l'esperienza, come funziona già per le associazioni del lavoratori (CIGL-CISL-UIL…), basandosi sulle stesse basi, funzionando allo stesso modo, con i finanziamenti dello Stato e con le tessere degli iscritti (in questo caso tutti i volontari, che saranno automaticamente iscritti all'inizio del loro servizio, con le spese di iscrizione a carico degli Enti).
- Creare una rete tra i volontari: Fare del Sevizio Civile un’occasione per creare tra noi un senso di appartenenza e di condivisione attraverso iniziative aggreganti e condivisione di un sistema di valori basato sulla pace e la non violenza. Il Servizio Civile ci unisce per almeno due motivi: la voglia di fare del nostro lavoro qualcosa che abbia un’utilità e la difficoltà di entrare a far parte di un mondo del lavoro più aperto, sicuro e stimolante. Per creare questo collegamento tra di noi si potrebbe:
a) Favorire l'incontro tra i volontari della stessa Regione, organizzando due giornate nazionali di raduno (una agli inizi di dicembre e una agli inizi di giugno), finanziate dagli Enti o dalle regioni, durante le quali condividere insieme le varie esperienze ed esporre i diversi problemi.
b) Spingere gli Enti hanno più sedi in Italia ad organizzare, durante l’anno di Servizio Civile, un’incontro con tutti i volontari presso la sede Nazionale. Alcuni Enti già lo fanno, altri forse avrebbero bisogno di un sostegno, soprattutto economico, per rimborsare viaggio, alloggio e spese varie.
I nostri candidati - Andrea Altini
Andrea Altini, nato nel Gennaio del 1987, è attualmente volontario in Servizio Civile presso Mosaico e segue il progetto “Books valley”, biblioteche nella Val Cavallina.
Diplomato al liceo Magistrale Secco Suardo di Bergamo, è attualmente iscritto al secondo anno alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano.
Iscritto all’AIA, (associazione italiana arbitri), svolge la sua attività nella categoria Promozione, promuovendo l’attività calcistica come spazio educativo e ricreativo.
La sua candidatura è supportata da Avolon, l’Associazione dei VOLontari e Obiettori Nonviolenti, Onlus che condivide il suo principale obiettivo da candidato: dare maggior peso e voce ai giovani che, partecipando al Servizio Civile, dimostrano che le nuove generazioni sono tutt’altro che qualunquiste e socialmente inoperose.
6 punti per migliorare le qualità materiali e sociali dei volontari in Servizio Civile
- Adeguamento annuale della spettanza al costo della vita: non ci sono infatti mai stati aumenti ai rimborsi mentre sono aumentate da 25 a 30 le ore settimanali in cui il volontario in Servizio Civile è impiegato.
- Ritorno a 25 ore settimanali e quindi a 1200 ore annuali: molti volontari, soprattutto quelli che svolgono la propria attività nei piccoli comuni, si trovano spesso senza nulla da fare.
- Miglioramento dell’attuale sistema di assicurazione: l’assicurazione non deve solamente essere presente a livello formale ma a livello sostanziale; meno burocrazia e lungaggini, maggior tutela del volontario. Ad esempio, se un volontario avesse un incidente con conseguenti giorni di prognosi, l’assicurazione dovrebbe far si che i giorni di prognosi non siano conteggiati come giorni di malattia e dovrebbe corrispondere al volontario un risarcimento conforme al danno, come ci si aspetterebbe quando si è assicurati.
- Prevedere permessi studio a livello nazionale: a livello nazionale non sono previsti permessi studio e ciò fa si che molti studenti universitari abbandonino l’idea di fare il Servizio Civile.
Inoltre il fatto che un volontario sia impiegato per 30 ore settimanali impedisce di conciliare lo studio con il Servizio Civile. Ed è per questo che devono essere previsti un numero di permessi, aggiuntivi alle 20 giornate di permesso retribuito, per sostenere esami universitari.
- Riconoscimento del Servizio Civile come tirocinio per ogni facoltà universitaria statale: spesso le facoltà pongono una certa rigidità o addirittura si rifiutano di convertire in crediti l’attività formativa svolta. Ed è per questo che le Università devono essere obbligate a convertire in crediti l’attività formativa svolta.
- Aumentare il monitoraggio sugli enti: il monitoraggio deve avvenire anche attraverso il giudizio dei volontari i quali, se non vengono impiegati come da progetto o trattati con maleducazione e arroganza, possono decidere di continuare la propria esperienza di Servizio Civile in un altro ente.
Alla fine dell’anno di Servizio Civile, i volontari dovrebbero compilare un modulo di giudizio e di descrizione delle attività svolte nell’ente. Il modulo di giudizio dovrà poi essere pubblicato, cosicché i futuri volontari possano constatare la realtà che si troveranno di fronte se sceglieranno un determinato ente e progetto.
I 6 punti per migliorare il Servizio Civile possono essere integrati e ampliati, ed è per questo che vi invito a scrivermi a: an87it@tiscali.it
I nostri candidati - Fiorenza Fonte
PROGRAMMA ELETTORALE
MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA DEI VOLONTARI
- Previsione di un numero di permessi aggiuntivi per sostenere esami universitari o di stato: Il Servizio Civile Nazionale oltre ad essere un’attività altamente formativa dal punto di vista personale e professionale è anche una possibilità per molti ragazzi di sperimentare sul campo ciò che stanno studiando. Pertanto è necessario che vengano previsti un numero di permessi aggiuntivi ( oltre alle 20 giornate di permesso retribuito) da usufruire nel caso in cui si debbano sostenere esami universitari o di stato.
- Riconoscimento del Servizio Civile come tirocinio per ogni facoltà universitaria: Il Servizio Civile essendo un’esperienza altamente qualificante dal punto di vista non solo personale ma anche professionale dovrebbe essere riconosciuto come tirocinio o almeno tradotto in un corrispettivo di crediti quale attività a scelta inserita nel curriculum universitario.
- Maggiore flessibilità nello svolgimento delle ore di servizio, aumento della spettanza o diminuzione delle ore di servizio:
a) La gestione del monte ore annuale (1400 ore) dovrebbe essere concordata tra il volontario e l’Ente presso cui si svolge il Servizio in modo da venire incontro alle esigenze dei volontari che spesso studiano o svolgono attività collaterali per mantenersi.
b) Poiché dal 2006 il monte ore settimanale minimo previsto è stato innalzato da 25 a 30 ore mentre la spettanza è rimasta invariata, propongo che venga diminuito il numero delle ore (o in alternativa aumentata la spettanza) per permettere ai volontari di compiere altre attività in contemporanea al fine di potersi mantenere e vivere una vita dignitosa.
- Rimborso delle spese di vitto e viaggio: Poiché spesso i volontari sono costretti a compiere un tragitto più o meno lungo per recarsi nella sede di attuazione del Progetto, la mia proposta è che i costi relativi a tali spostamenti non gravino direttamente sul volontario. Si potrebbe ricorrere a:
a) Il rilascio di una tessera gratuita relativa ai trasporti regionali da parte della Regione in cui viene attuato il Progetto o in alternativa il rimborso delle spese di viaggio dal luogo di residenza alla sede di servizio, per un importo massimo pari a quello sostenuto nel caso in cui il trasporto sia effettuato con mezzi pubblici, da parte dell’Ente accreditato, che potrà successivamente a sua volta essere rimborsato da U.N.S.C. o dalle Regioni;
b) La fornitura di buoni pasto nei giorni di servizio a tempo pieno.
- Aumentare il monitoraggio sugli Enti: La possibilità per gli Enti di accedere al servizio civile e di avere un certo numero di volontari all’anno non deve dipendere esclusivamente dal possesso dei requisiti organizzativi adeguati (sede, progetto, responsabile del progetto stesso…), bensì anche dal giudizio dei volontari che hanno prestato servizio per quell’ente e dalla possibilità di poter proseguire la propria attività lavorativa oltre l’anno di servizio civile. Occorrerebbe allora:
a) Nel momento in cui si propone un Progetto specificare la data di inizio e fine, senza dare la possibilità agli Enti di posticiparla creando disagi e contrattempi.
b) Effettuare maggiori verifiche, durante il percorso di Servizio Civile, volte a monitorare che le mansioni svolte effettivamente dai volontari corrispondano a quelle dichiarate nella proposta di approvazione del progetto;
c) Favorire maggiore tutela delle esigenze dei volontari rispetto ai punti su cui Ente e Volontario potrebbero essere in disaccordo: ad esempio le ferie, i permessi, la distribuzione delle responsabilità e dei benefit.
d) Creare un forum di monitoraggio degli enti, in modo che tutti i volontari siano sollecitati a dare un giudizio complessivo sulla propria esperienza evidenziandone pregi e difetti, punti di forza e mancanze, che possano servire non solo agli aspiranti volontari a selezionare l’Ente più adatto all’esperienza che avranno intenzione di fare ma anche all’ufficio del Servizio civile Nazionale che, in questo modo, potrà collocare i vari enti in una classe di accreditamento più alta o più bassa a seconda dei giudizi ricevuti.
e) Incentivare gli Enti a proseguire il rapporto lavorativo con il volontario, assegnando loro una classe di accreditamento più alta.
AUMENTARE LA POSSIBILITA’ DI ACCESSO AL MONDO DEL LAVORO
- Rilascio di un attestato che dimostri nello specifico le competenze acquisite: Il Servizio Civile è un’attività formativa, ma molto spesso l’attestato finale rilasciato da U.N.S.C. non è utile ai fini dell’aggiunta di voci all’interno del curriculum vitae. Propongo, quindi, che al termine del servizio, l’Ente rilasci un attestato che elenchi nello specifico le competenze acquisite e lo svolgimento di eventuali attività formative svolte durante il servizio (corsi, seminari, ecc). L’impegno a rilasciare tale attestato deve diventare punto obbligatorio nella predisposizione dei progetti da parte dell’ente accreditato.
- Riserve di posti nei concorsi pubblici per chi ha svolto Servizio Civile Volontario: Così come accade per i volontari che decidono di arruolarsi nelle Forze armate, anche per i volontari in servizio civile chiediamo che sia prevista una riserva di posti dedicata a loro nei concorsi pubblici indetti da tutti gli enti locali ed amministrazioni centrali dello Stato, con l’unica eccezione dei Corpi Armati.
GARANTIRE IN MODO CONTINUO LA RAPPRESENTANZA DEI VOLONTARI
- Formalizzazione dei delegati regionali come rappresentanza intermedia dei volontari: I delegati regionali non devono essere funzionali solo all’elezione dei due delegati nazionali, ma devono rimanere come punto di riferimento per i volontari di ogni regione. Pertanto la mia proposta è che siano previsti incontri periodici dei delegati di ogni Regione, sia per raccogliere proposte da tutti i volontari e farle pervenire ai delegati nazionali , sia per fungere da interfaccia con le singole Regioni.
- Creare una rete tra i volontari: Fare del servizio civile un’occasione per creare un senso di comune appartenenza e condivisione del medesimo sistema di valori basato sulla pace e la non violenza attraverso una serie di iniziative aggreganti. Il servizio civile ci unisce per almeno due motivi: la voglia di fare del nostro lavoro qualcosa che abbia un’utilità sociale e la difficoltà di entrare in un mondo del lavoro sempre più variegato e precario. Per rafforzare quest’ unione è già stato creato un Forum sul sito del Servizio Civile per parlare liberamente, scambiarsi opinioni e idee; ma ecco di seguito cosa potrebbe ancora essere fatto:
a) Favorire l’incontro tra volontari della stessa Regione o Provincia, invitandoli a mostre, concerti, convegni, conferenze.
b) Spingere gli enti che hanno più sedi in Italia ad organizzare, durante l’anno di servizio civile, un incontro con tutti i volontari presso la sede Nazionale. Alcuni Enti già lo fanno, mentre altri necessiterebbero di un sostegno economico per poter rimborsare le spese di viaggio, alloggio e altro.
I nostri candidati - Locatelli Roberta
Cara volontaria, caro volontario,
sono una ragazza che da ottobre sta svolgendo servizio presso la Biblioteca di Verdello. Come te ho intrapreso un cammino di crescita caratterizzato da varie tappe.
Infatti, durante questi mesi, in quanto volontario del Servizio Civile, ti è stato chiesto di partecipare ad alcuni momenti importanti quali il percorso di Formazione Generale e il Tutoraggio. Tutto questo è stato fatto con lo scopo di supportare il tuo e il mio lavoro in questo anno e per fornirci un appoggio laddove si fossero verificati problemi, o semplicemente per dissipare alcuni dubbi.
Adesso sei chiamato a compiere un ulteriore passo: tra il 19 e il 22 maggio 2008 potrai esprimere il tuo voto per la nomina dei nostri delegati regionali; per due anni essi saranno punto di riferimento per i futuri Volontari che, come è stato per noi, sceglieranno di dedicare agli altri un anno della loro vita.
Come ogni elezione che si rispetti, non esiste l’obbligatorietà del voto ed è per questo che la tua partecipazione diventa importante. I delegati regionali nominati, a loro volta sceglieranno i due rappresentanti che siederanno al tavolo della Consulta nazionale per il servizio civile, un organo importante che esprime pareri sui maggiori atti di indirizzo e di programmazione dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.
Ti chiedo di avere uno sguardo lungimirante e di non pensare solo alla tua esperienza, giunta ormai a metà strada, ma di volgere la tua attenzione anche al futuro: del resto parte delle conquiste di cui hai beneficiato in questi mesi sono il frutto dell’impegno di chi negli anni passati ha seguito tale logica.
Io ho deciso di candidarmi per fare sì che la mia esperienza non finisca alla scadenza del mio anno di Servizio Civile. Ho altresì deciso di sostenere un programma elaborato con l’Associazione dei VOLontari e Obiettori Nonviolenti. Potrai trovare la presentazione sul sito www.serviziocivile.it nell’apposita sezione Elezione volontari/campagna elettorale/programmi elettorali/Lombardia a partire dal 23 aprile.
Per ogni chiarimento non esitare a contattarmi all’indirizzo locatelli.roberta@gmail.com
Roberta Locatelli
Roberta Locatelli, classe 1980.
Sto svolgendo da ottobre 2007 servizio civile presso la Biblioteca di Verdello. Sono laureanda in Lettere Moderne, indirizzo Linguaggi della Comunicazione. Nel tempo libero sono una speaker volontaria in una radio locale e studio recitazione. Sono socia di un’Associazione di volontariato provinciale per la Lotta alla Leucemia. In passato ho fatto parte del CIF (Centro Italiano Femminile) e ho collaborato con una testata giornalistica provinciale.
PROGRAMMA ELETTORALE DELEGATE REGIONE LOMBARDIA
MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA DELLE VOLONTARIE E DEI VOLONTARI
- Previsione di un numero di permessi aggiuntivi per sostenere esami universitari: Il Servizio Civile Nazionale è già di per sé considerato attività formativa, ma la realtà è che molti ragazzi utilizzano questa possibilità per mantenersi agli studi o per provare sul campo quello che stanno studiando. Dal 2006 i progetti prevedono un minimo di 30 ore settimanali e quindi conciliare Servizio Civile e studio diventerà sempre più difficile. La nostra proposta è pertanto che vengano previsti un numero di permessi, aggiuntivi alle 20 giornate di permesso retribuito, da usufruire nel caso in cui si debbano sostenere esami universitari o di stato. Un’altra proposta prevede l’inserimento di un permesso speciale (tre giorni) da garantire in caso di lutto.
- Riconoscimento del Servizio Civile come tirocinio per ogni facoltà universitaria: Il Servizio Civile è un’esperienza qualificante a livello personale e professionale, pertanto crediamo necessario che venga maggiormente riconosciuto come sostitutivo del tirocinio o semplicemente riservandogli un corrispettivo in crediti quale attività a scelta all’interno del curriculum universitario, negli Atenei che invece troppo spesso anche laddove esistono delle convenzioni pongono una certa rigidità a concedere la conversione in crediti, tarpando le ali a molti studenti universitari in servizio civile.
- Maggiore flessibilità e rimborso delle spese di vitto e di viaggio dal luogo di residenza al luogo di servizio: Molto spesso i volontari devono compiere un tragitto più o meno lungo per recarsi presso la sede di attuazione del loro progetto. La nostra proposta è che i costi relativi a tali viaggi non incidano direttamente sul volontario mediante:
a) rilascio di una tessera gratuita relativa ai trasporti regionali da parte della Regione in cui è attuato il progetto;
b) in alternativa previsione del rimborso delle spese di viaggio dal luogo di residenza al luogo di servizio, per un importo massimo pari a quello sostenuto nel caso in cui il trasporto sia effettuato con mezzi pubblici, da parte dell’ente accreditato, che potrà successivamente essere a sua volta rimborsato da U.N.S.C. o dalle Regioni;
c) buoni pasto nei giorni di servizio a tempo pieno;
d) poter gestire liberamente le 1400 ore annue, concordandole esclusivamente con l’Ente. In modo anche da risolvere alcuni problemi degli studenti – volontari.
- Aumentare il monitoraggio sugli Enti: La possibilità per gli Enti di accedere al servizio civile e di avere un certo numero di volontari all’anno non deve dipendere esclusivamente dal possesso dei requisiti organizzativi adeguati (sede, progetto, presenza di un responsabile del progetto stesso…), bensì anche dal giudizio dei volontari che hanno prestato servizio per quell’Ente e dalla possibilità di poter proseguire la propria attività lavorativa oltre l’anno di servizio civile. Occorre allora:
a) Quando si propone un progetto scrivere chiaramente la data di inizio, senza poi dare la possibilità all’Ente di posticiparla, creando spiacevoli sorprese e contrattempi.
b) Effettuare maggiori verifiche durante il percorso di Servizio Civile, volte a monitorare che le mansioni svolte dai volontari siano corrispondenti a quelle descritte nei progetti di SCV. Favorire maggiore tutela delle esigenze dei volontari rispetto a punti specifici in cui ci potrebbe essere disaccordo tra bisogni dell’ente e del volontario (ad esempio indicazione di ferie e permessi, distribuzione responsabilità e benefit)
c) Creare un forum di monitoraggio che giudichi gli Enti, in modo che tutti i volontari siano sollecitati a dare un voto alla propria esperienza, a segnalare i problemi e a rispondere ad alcune domande sul proprio anno di servizio civile, cosicché al bando successivo, da una parte, i nuovi volontari avranno più strumenti per scegliere il progetto e capire quale sia l’ambiente più adatto per avviare questa esperienza, dall’altra, l’ufficio del servizio civile potrà collocare i vari Enti in una classe di accreditamento più alta o più bassa a seconda dei commenti ricevuti. Attraverso il giudizio dei vecchi volontari, i nuovi potranno evitarsi cattive sorprese e trovare davvero l’esperienza che stavano cercando.
d) Incentivare gli Enti a proseguire il rapporto lavorativo con il volontario, assegnando a questi Enti una classe di accreditamento più alta.
AUMENTARE LA POSSIBILITÀ DI ACCESSO AL MONDO DEL LAVORO
- Rilascio di un attestato che dimostri nello specifico le competenze acquisite: Il Servizio Civile è un’attività formativa, ma molto spesso l’attestato finale rilasciato da U.N.S.C. non è utile ai fini dell’aggiunta di voci all’interno del curriculum vitae. Chiediamo quindi che l’ente, al termine dell’anno di Servizio Civile, rilasci un attestato che elenchi nello specifico le competenze acquisite ed eventuali attività formative specifiche svolte durante il servizio, come, per esempio, la partecipazione a corsi o a seminari. L’impegno a rilasciare tale attestato deve diventare punto obbligatorio nella predisposizione dei progetti da parte dell’ente accreditato.
- Riserve di posti nei concorsi pubblici per chi ha svolto il servizio civile volontario:
Così come accade per i volontari che decidono di arruolarsi nelle Forze Armate, anche per i volontari in servizio civile chiediamo che sia prevista una riserva di posti dedicata a loro nei concorsi pubblici indetti da tutti gli enti locali ed amministrazioni centrali dello stato, con l’unica eccezione dei Corpi armati.
GARANTIRE IN MODO CONTINUO LA RAPPRESENTANZA DEI VOLONTARI
- Formalizzazione dei delegati regionali come rappresentanza intermedia dei volontari: I delegati regionali non devono essere funzionali solo all’elezione dei due delegati nazionali, ma devono rimanere come punto di riferimento per i volontari di ogni regione. Si propone pertanto che sia prevista la possibilità di incontri periodici dei delegati di ogni regione, sia per raccogliere proposte da tutti i volontari e farle pervenire ai delegati nazionali, sia per fungere da interfaccia con le singole Regioni. Segnaliamo che questo già accade per i sistemi di rappresentanza dei militari.
- Creare una rete tra i volontari: Fare del servizio civile un’occasione per creare tra noi un senso di appartenenza e di condivisione attraverso iniziative aggreganti e condivisione di un sistema di valori basato sulla pace e la non violenza. Il servizio civile ci unisce per almeno due motivi: la voglia di fare del nostro lavoro qualcosa che abbia un’utilità sociale e la difficoltà di entrare a far parte di un mondo del lavoro più aperto, sicuro e stimolante. Per creare questo collegamento tra noi si potrebbe:
a) Favorire l’incontro tra i volontari della stessa provincia o regione, invitandoli a mostre, concerti, piuttosto che a convegni o conferenze e creando dei luoghi di ritrovo dove incontrarsi.
b) Spingere gli Enti che hanno più sedi in Italia ad organizzare, durante l’anno di servizio civile, un incontro con tutti i volontari presso la sede Nazionale. Alcuni Enti già lo fanno, altri forse avrebbero bisogno di un sostegno, soprattutto economico, per rimborsare viaggio, alloggio e spese varie.