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Genova, la raccolta differenziata entra in carcere

di Stefano Arduini (s.arduini@vita.it )

19/04/2007

La sperimentazione partita a Civitavecchia approda a Marassi

Dopo il carcere di Civitavecchia la raccolta differenziata entra anche nell'istituto penitenziario del Marassi di Genova. Promotori del progetto in cui per la prima volta non e' il detenuto a beneficiare di un servizio, ma e' lui stesso ad offrirlo, oltre alla direzione del carcere sono la commissione speciale carceri della Provincia, l'assessorato al ciclo dei rifiuti del Comune e la polizia penitenziaria. I detenuti si renderanno cosi' partecipi di un programma di politica ambientale all'interno del carcere.

Il progetto e' sperimentale, durera' un anno durante il quale gli 'sponsor' della raccolta differenziata (due detenuti privi di sanzioni disciplinari) faranno il giro delle 122 celle raccogliendo la plastica dai contenitori con l'ausilio di un sacchetto in carta autoreggente. Inoltre giornali e riviste verranno ritirati ogni giorno dai due detenuti che provvederanno poi a smistarli in appositi recipienti. Dunque, la raccolta riguardera' carta, cartone e plastica. Infine lo stesso tipo di raccolta e' prevista anche negli uffici amministrativi del carcere dove verranno distribuiti contenitori in cartone accanto alle fotocopiatrici e vicino ad ogni scrivania.

Colorato alle 11:34 di giovedì, 19 aprile 2007


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Oggi in Inghilterra è stato registrato un fatto veramente insolito: in uno zoo inglese, infatti, una femmina di Varano, una specie di rettili nota ai più come Draghi di Komodo, si è rirpodotta per partenogenesi, cioè senza la fecondazione dell'esemplare maschile.

Tale processo è comune a molte altre specie animali e si divide in diverse fasi, l'una pi evoluta dell'altra. In sostanza avviene nel momento in cui, per motivi di forza maggiore, non c'è la possibilità di avere la fecondazione maschile per cui alcune uova ai autoattivano, determinando non la combinazione di geni tra madre e padre, ma il passaggio dei cromosomi dell'unico genitore. Si parla quindi di quattro diversi tipi di partenogenesi: rudimentale, nel momento in cui compare un'autoattivazione dell'uovo, a cui vengono trasmessi solo i cromosomi della madre, accidentale, in cui oltre ad un'autoattivazione compare una prima forma di selezione genetica, facoltativa, quando diventa una pratica comune in alcune specie animali, e obbligatoria, quando diventa l'unico mezzo di riproduzione di una specie.

Nel caso dei Dragi di Komodo si tratta di un evento eccezionale, dato dalla cattività della madre e dal bisogno di riprodursi: si consideri che comunque i varani sono una specie in via d'estinzione, attualmente presenti in cinque isole indonesiane. Ciò potrebbe comportare un cambiamento non indifferente per la continuazione della specie.

Fonte: Virgilio, Wikipedia

Colorato alle 18:40 di mercoledì, 24 gennaio 2007


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E' l'ultima notizia dal mondo Islamico: anche le donne musulmane potranno emulare il mito di "Baywatch", telefilm in cui sexy bagnine si destreggiavano in salvataggi estremi, tra una boa e l'altra.

La notizia arriva direttamente dall'Australia, dove uno stilista libanese, tale Aheda Zanetti, è diventato famoso per aver trovato la stravagante, quanto originale soluzione al problema: le donne non potevano mettersi in bikini perché avrebbero scoperto troppe parti del loro corpo? Ecco allora arrivare, quasi a comando, il "burkini", un costume aderente composto prevalentemente da poliestere. Il modello copre tutto il corpo, è aderente, leggero ed asciuga in pochi minuti, subito dopo l'immersione in acqua.

Per questo motivo, il Governo Australiano ha permesso per la prima volta anche alle donne musulmane di frequentare corsi che permetteranno loro di diventare bagnine. Quando si parla di emancipazione...

Fonte: ANSA

Colorato alle 18:25 di mercoledì, 24 gennaio 2007


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