Fogli di Collegamento dei Volontari in Servizio Civile

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Per la Pace...Marcia Assisi - Perugia

paceCiao a tutti!

Avolon, Associazione Volontari e Obiettori Nonviolenti ricorda con piacere in questo piccolo spazio ed a tutti i suoi visitatori che domenica 7 ottobre 2007 si svolgerà la tradiziona Marcia della Pace Perugia - Assisi.

Alla manifestazione sono invitati tutti coloro che vogliono contribuire ad un cambiamento di prospettive, politiche e sociali, che attualmente caratterizzano la nostra comunità: per non dimenticare i focolai di guerra presenti, ma non conosciut in moltissime parti del mondo, per non dimenticare le piccole lotte clandestine tra le medesime etnie, per non dimenticare i conflitti culturali e religiosi, per cercare di cambiare qualcosa, per quanto possibile, in maniera pacifica.

Le iniziative proposte quest'anno sono diverse: dal 5 al 7 ottobre la Tavola della pace promuove ed organizza la "3^ Assemblea dell'ONU dei Giovani", nelle stesse date la "7^ Assemblea dell'ONU dei Popoli", centinaia di iniziative promosse da diverse associazioni per sensibilizzare la popolazione a queste tematiche, la "Prima giornata internazionale dell'ONU per la Nonviolenza", la "Seconda giornata per un'informazione e comunicazione di pace" e tanti altri incontri.

Sicuramente la nostra Associazione seguirà con interesse tutto il calendario promosso da questa associazione. per qualsiasi commento o informazione potete fare riferimento a questo spazio oppure per aderire all'iniziativa bisogna semplicemente collegarsi al sito www.perlapace.it.

Colorato alle 10:35 di lunedì, 10 settembre 2007


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Categorie del post: eventi, cronaca, iniziative, buone notizie, tavola della pace Grazie per i vostri commenti|commenti

Cari volontari,

in seguito ad un bruttissimo episodio di violenza e vandalismo ai danni di un volontario impiegato nel Comune di Melzo, accoltellato all'addome ed al volto da un gruppo di naziskin, i suoi colleghi di servizio civile hanno deciso di organizzare un corteo per non dimenticare e prevenire analoghi episodi.

Per ulteriori informazioni potete chiamare anche gli uffici di Avolon al numero 035-260073.

Ci auguriamo che la partecipazione sarà numerosa,

Per Avolon

Elena Peracchi

FUORI I FASCISTI DAI NOSTRI QUARTIERI

La notte di sabato 9 giugno, durante un festival musicale organizzato dal Centro per il Protagonismo Giovanile di Melzo, Davide, ventenne volontario del Servizio Civile, è stato ripetutamente accoltellato.
Non si è trattato di una rissa né del gesto di un folle, ma di un atto di violenza ostinatamente ricercato da parte di una dozzina di naziskins, attraverso provocazioni protratte per tutta la serata, l'estrema e coerente conseguenza di un pensiero che si richiama espressamente allo squadrismo nazifascista.
Tantomeno si tratta di un fatto isolato, ma solo dell'ultimo atto di un elenco impressionante di azioni di estrema destra rivolte non solo contro persone e spazi riconducibili alla sinistra ed all'antifascismo,
 ma contro chiunque sia percepito come portatore di una diversità.

Spesso le aggressioni sono messe in atto da giovani che, disorientati dalla scomparsa di riferimenti positivi, sono attratti da modelli autoritari che esaltano l'uso della violenza e sono facilmente manovrabili da esponenti della destra eversiva sempre a caccia di reclute da impiegare come macellai e carne da prigione.
Ma è la società tutta che ci pare subire il fascino regressivo del fascismo, l'attrazione per l'involuzione autoritaria, securitaria e identitaria, il richiamo di un ritorno ad un ordine presupposto.
È nell'ampia zona grigia delle complicità, delle connivenze, delle titubanze, delle indifferenze, delle sottovalutazioni, delle prudenze che i fascismi di ieri e di oggi sono nati e si sono sviluppati, sino
ad arrivare ad avere coperture e legittimità politiche.

 

Per contrastare questa realtà riteniamo che sia indispensabile incentivare luoghi e spazi che creino cultura, producano partecipazione, incoraggino consapevolezza.

 

Chiediamo che le istituzioni condannino nettamente i gruppi che si rifanno al nazifascismo, che non concedano loro spazi d'azione (piazze, sedi..) e che promuovano fra i giovani occasioni di riflessione e confronto sui temi dell'antifascismo, valore cardine della Costituzione.

Ci appelliamo a tutti i cittadini affinché prendano coscienza del pericolo rappresentato da comportamenti violenti, intolleranti e xenofobi come quello subito da Davide e manifestino indignazione e rifiuto in ogni ambito della vita civile.

 

A questo proposito invitiamo tutt* a pertecipare al presidio che si terrà a Melzo in piazza della Repubblica sabato 30 giugno alle ore 16.00

 

CSA Baraonda Segrate, CAS inzago, CC Area Carugate, Casa in Movimento Cologno Monzese, Arci Malabrocca, Giovani Comunisti Brianza, Giovani Comunisti Milano e Provincia, SH.A.R.P. Brianza, Associazione Rosebud, Osservatorio Martesana, Forum Martesana, Punto Rosso Bussero, Associazione Cachoera de Pedras, Arci Blob Arcore, CUB milanoest, ANPI Cernusco s/n, PRC: Inzago, Vimodrone, Bussero, Segrate, Cernusco s/n, Melzo, Pozzuolo Martesana, Carugate, Vignate, Pessano con Bornago. 

 

per adesioni andare sul sito www.inventati.org/marteinsana

Colorato alle 09:06 di giovedì, 28 giugno 2007


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Diversi ordigni sono esplosi sul Samijhauta Express, che collega New Delhi al Pakistan
Gli inquirenti ritengono che l'attacco sia mirato a fermare i negoziati tra i due Paesi

India, attentato al treno della pace In 66 bruciati vivi, decine i feriti

Almeno 66 persone sono morte in India, e circa 50 sono rimaste ferite, per il devastante incendio seguito all'esplosione di due ordigni avvenuta a bordo di due carrozze di un treno diretto in Pakistan, il Samjhauta Express. Lo hanno reso noto i responsabili delle Ferrovie e della polizia indiane.

Le squadre di soccorso stanno ancora estraendo i corpi dalle due carrozze incendiate (che sono state staccate dal resto del convoglio che è stato fatto ripartire alle tre del mattino diretto ad Attari). Sembra che la maggior parte delle vittime siano pachistani. Le fiamme sono divampate nelle carrozze 10 e 11 all'incirca alle 23.15, ora locale, quando il treno è giunto nel villaggio di Dewana, nel distretto di Panipat, a circa 100 chilometri da New Delhi, nello stato dell'Haryana.

Secondo quanto dichiarato da alcuni testimoni oculari si sarebbe udita una forte esplosione prima che il treno prendesse fuoco. Due valigie contenenti del materiale esplosivo rudimentale sono state rinvenute una sul treno e l'altra sui binari. Trovate anche altre due bombe inesplose (secondo alcune fonti sarebbero tre) che sono state immediatamente disinnescate dalle forze dell'ordine. Gli ordigni, secondo la polizia, sarebbero stati fatti esplodere utilizzando un telecomando a distanza o un telefono cellulare.

"Abbiamo immediatamente aperto un'inchiesta sul'accaduto - ha dichiarato il ministro delle Ferrovie, Lalu Prasad, che è subito partito per recarsi sul luogo dell'attentato - ma è evidente che si tratta di un atto che
mira a disturbare lo sviluppo dei rapporti di pace tra India e Pakistan".

Infatti il Samjhauta Express, che collega India e Pakistan, è proprio l'emblema dell'avviamento del processo di pace tra i due Paesi. Fu introdotto nel 1975, ma il servizio fu sospeso nel 2002 a causa dei difficili rapporti tra i due Paesi e in seguito ripreso nel 2004 con il disgelo dei rapporti e l'inizio del processo di pace. Televisioni e stampa locale hanno messo in evidenza come l'esplosione sul Samjhauta Express sia avvenuta a ridosso della visita in India del Ministro degli esteri Pakistano, Kasuri, il cui arrivo è previsto fra un paio di giorni, ed è stato confermato anche stamane.

L'attentato è stato fermamanente condannato da entrambi i Paesi, per parte indiana dal presidente del Partito del Congresso, Sonia Gandhi e dal Primo Ministro, Manmohan Singh, e per parte pakistana dal portavoce del Ministero degli Esteri, Tasnim Aslam, che ha anche detto: "Ci aspettiamo che l'India punisca i colpevoli".

L'attentato non è finora stato rivendicato ma la polizia non esclude che possa trattarsi di opera di gruppi estremisti islamici pakistani responsabili, già in passato, di numerosi altri attentati, come quello avvenuto a Mumbai (la ex Bombay) l'11 luglio 2006 che provocò 86 morti. 

Fonte: http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/esteri/attentato-treno-india/attentato-treno-india/attentato-treno-india.html

Colorato alle 08:13 di giovedì, 22 febbraio 2007


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Aumentano le neoplasie tra  i militari

Roma, 5 aprile 2006 - Alla fine del 2005 risultano 158 i casi di neoplasie maligne con 28 morti militari italiani che sono stati in missioni in Bosnia e in Kosovo. Il dato è indicato nella sesta Relazione al Parlamento sullo stato di salute del personale impiegato nei territori dell' ex Jugoslavia. Le neoplasie più frequenti sono il tumore alla tiroide (24 casi), il tumore del testicolo (21 casi), linfoma di Hodgkin (20) e linfoma non Hodgkin (18).

Fonte: www.ansa.it

Colorato alle 15:22 di mercoledì, 05 aprile 2006


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