Chi sono
Contatti
Sostienici
Ultime Notizie
Photos
| Vedi altri media |
Categories
Comments
Archive
Link
Contatore visite
Box
Per la Pace...Marcia Assisi - Perugia
Ciao a tutti!
Avolon, Associazione Volontari e Obiettori Nonviolenti ricorda con piacere in questo piccolo spazio ed a tutti i suoi visitatori che domenica 7 ottobre 2007 si svolgerà la tradiziona Marcia della Pace Perugia - Assisi.
Alla manifestazione sono invitati tutti coloro che vogliono contribuire ad un cambiamento di prospettive, politiche e sociali, che attualmente caratterizzano la nostra comunità: per non dimenticare i focolai di guerra presenti, ma non conosciut in moltissime parti del mondo, per non dimenticare le piccole lotte clandestine tra le medesime etnie, per non dimenticare i conflitti culturali e religiosi, per cercare di cambiare qualcosa, per quanto possibile, in maniera pacifica.
Le iniziative proposte quest'anno sono diverse: dal 5 al 7 ottobre la Tavola della pace promuove ed organizza la "3^ Assemblea dell'ONU dei Giovani", nelle stesse date la "7^ Assemblea dell'ONU dei Popoli", centinaia di iniziative promosse da diverse associazioni per sensibilizzare la popolazione a queste tematiche, la "Prima giornata internazionale dell'ONU per la Nonviolenza", la "Seconda giornata per un'informazione e comunicazione di pace" e tanti altri incontri.
Sicuramente la nostra Associazione seguirà con interesse tutto il calendario promosso da questa associazione. per qualsiasi commento o informazione potete fare riferimento a questo spazio oppure per aderire all'iniziativa bisogna semplicemente collegarsi al sito www.perlapace.it.
permalink | Leggi i commenti
Categorie del post: eventi, cronaca, iniziative, buone notizie, tavola della pace Grazie per i vostri commenti|commenti
Genova, la raccolta differenziata entra in carcere
![]()
di Stefano Arduini (s.arduini@vita.it )
![]()
19/04/2007
La sperimentazione partita a Civitavecchia approda a Marassi
Dopo il carcere di Civitavecchia la raccolta differenziata entra anche nell'istituto penitenziario del Marassi di Genova. Promotori del progetto in cui per la prima volta non e' il detenuto a beneficiare di un servizio, ma e' lui stesso ad offrirlo, oltre alla direzione del carcere sono la commissione speciale carceri della Provincia, l'assessorato al ciclo dei rifiuti del Comune e la polizia penitenziaria. I detenuti si renderanno cosi' partecipi di un programma di politica ambientale all'interno del carcere.
Il progetto e' sperimentale, durera' un anno durante il quale gli 'sponsor' della raccolta differenziata (due detenuti privi di sanzioni disciplinari) faranno il giro delle 122 celle raccogliendo la plastica dai contenitori con l'ausilio di un sacchetto in carta autoreggente. Inoltre giornali e riviste verranno ritirati ogni giorno dai due detenuti che provvederanno poi a smistarli in appositi recipienti. Dunque, la raccolta riguardera' carta, cartone e plastica. Infine lo stesso tipo di raccolta e' prevista anche negli uffici amministrativi del carcere dove verranno distribuiti contenitori in cartone accanto alle fotocopiatrici e vicino ad ogni scrivania.
permalink | Leggi i commenti
Categorie del post: ambiente, buone notizie, curiosità Grazie per i vostri commenti|commenti
Un dialogo è possibile
Ogni giorno si sente parlare di quanto culture diverse trovino difficoltà d'integrazione o confronto tra loro e ogni giorno si apprende tristemente quanto conflitti armati e guerre sanguinose siano causati da incomprensioni tra popoli. Molto spesso infatti si teme l'ingerenza da parte di popolazione che si credono lontanissime dal proprio modo di vedere, per cui la difesa della propria storia porta a soluzioni a volte estreme.
Nota positiva, a questo proposito, è la notizia proveniente dal Marocco, in cui i cittadini marocchini hanno condiviso la festività della Pasqua con quelli ebrei.
La notizia ha una certa rilevanza poiché l'entrata a far parte della società marocchina non è stata sempre facile per gli ebrei, che da sempre sono stati considerati un popolo senza paese e, in qualità di questa caratteristica, da sempre scacciati e "sballottati" da una parte all'altra del mondo. Il loro fortissimo attacamento alla propria religione e alle proprie origini, unico motivo epr cui non si sono dispersi ed "estinti" (culturalmente parlando, ovvio), li ha costretti nel tempo ad un esilio continuo.
Ora, sapere che la comunità ebraica ha aperto un dialogo con i cittadini marocchini fa ben sperare che i divari pssano essere attenuati. Sicuramente questo percorso riserva asperità notevoli: le differenze tra i due popoli sono enormi, ma l'apertura alla condivisione ad opera di due culture che, a detta di molti, non sono molto aperte alle "infiltrazioni esterne" lascia la speranza che l'intolleranza, almeno presso queste comunità, si affievolisca nel tempo.
Fonte: www.peacereporter.net, articolo di Christian Elia
permalink | Leggi i commenti
Categorie del post: buone notizie, internazionale Grazie per i vostri commenti|commenti