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FESTA DELLA DONNA. AVOLON ORGANIZZA IL CONVEGNO “DONNE E SERVIZIO CIVILE”
Per celebrare
Avolon è una Onlus nata il primo gennaio 2005 su iniziativa di alcuni volontari e volontarie in Servizio Civile che hanno sentito l’esigenza di costituire un organismo che si occupasse dei problemi e delle tematiche connesse alla nuova figura dei volontari.
Quest’incontro si inserisce nello spirito dell’associazione, che si propone di promuovere iniziative per migliorare lo status dei volontari, di mantenere alta la qualità dei progetti, oltre ad organizzare e partecipare ad incontri ufficiali per acquisire rappresentatività, affinché i volontari e le volontarie abbiano voce in capitolo nel dialogare e discutere le scelte istituzionali che li riguardano.
Interverranno per l’occasione Elena Peracchi, redattrice del periodico "Fogli di collegamento dei volontari in servizio civile"; Ivana Pelliccioli, Responsabile del Servizio civile per l'Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate; Sara Polattini, Responsabile della selezione del Servizio civile per Associazione Mosaico; Paola De Rosa, Presidentessa di Avolon. E’ prevista la presenza di una giornalista come moderatrice.
L’invito è aperto a tutte le donne. Verrà offerto un omaggio floreale e un rinfresco finale a tutte le partecipanti.
Per maggiori informazioni:
Avolon – Via Enrico Scuri 1/C – 24128 Bergamo – Tel. 035 260073 – Fax 035 4329224 – info@avolon.it – www.avolon.it
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L’intento dell’iniziativa è quello di promuovere l’informazione critica ed uno stile d’apprendimento che prescinda dall’informazione “convenzionale” e che dia una diversa chiave di lettura rispetto ai fatti ed ai contesti che ci circondano. Conoscere argomenti “di nicchia” non significa approfondire una conoscenza fine a se stessa, ma valutare un altro punto di vista, un’altra voce tra le tante proposte, che molto spesso si muovono in direzione univoca. Criticare non significa necessariamente essere polemici, ma dire la propria, dare il proprio contributo alla società in cui si vive. Gli autori che parteciperanno sono noti studiosi nei campi sopra citati, da anni attivi nei diversi settori d’intervento. I libri presentati saranno “Obiettivo Decrescita”, da Davide Biolghini, “Dizionario Critico delle Nuove Guerre”, da Marco Deriu, “Guida al Vestire Critico”, da Ersilia Monti e “Un Mondo di Rifugiati”, da Chiara Marchetti.
Gli incontri saranno ospitati da diverse biblioteche della provincia: Mozzo, Romano di Lombardia, il CELIM Bergamo e Nembro.
A seguire il calendario dell’iniziativa:
Credo sia un’ottima opportunità per conoscere testi spesso letti solo dagli addetti ai lavori, ma che trattano comunque teorie ed analisi che potrebbero cambiare molti degli atteggiamenti di massa. Per contrapporre l’informazione convenzionale a quella critica.
Per ulteriori informazioni potete chiamare lo 035-260073, scrivere all’indirizzo biblioteca@eirene.it, oppure visitare il sito www.eirene.it o il blog eirenecentrostudi.splinder.com.
Elena Peracchi
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Dopo qualche tempo di silenzio tornano le anticipazioni radio del programma "Mosaico, percorsi di Servizio Civile", in onda tutti i venerdì, dalle 14:25 alle 14:40 su Radio E.
Questa settimana continua il percorso nei progetti legati all'assistenza, ambito che occupa il 45% dei testi presentati ad Ufficio Nazionale.
Al suo interno sono diverse le fasce trattate: questa settimana si parlerà di giovani e del progetto "Sei Connesso?!" attuato nel Comune di Stezzano, grazie alla partecipazione di Francesca Peao Cavasola. Elena Peracchi ed Eleonora Pirrone cercheranno quindi di capire gli obiettivi specifici legati all'attività dei volontari attualmente in servizio e di sensibilizzare gli ascoltatori circa le tematiche legate al disagio giovanile.
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Diversi ordigni sono esplosi sul Samijhauta Express, che collega New Delhi al Pakistan
Gli inquirenti ritengono che l'attacco sia mirato a fermare i negoziati tra i due Paesi
India, attentato al treno della pace In 66 bruciati vivi, decine i feriti
Almeno 66 persone sono morte in India, e circa 50 sono rimaste ferite, per il devastante incendio seguito all'esplosione di due ordigni avvenuta a bordo di due carrozze di un treno diretto in Pakistan, il Samjhauta Express. Lo hanno reso noto i responsabili delle Ferrovie e della polizia indiane.
Le squadre di soccorso stanno ancora estraendo i corpi dalle due carrozze incendiate (che sono state staccate dal resto del convoglio che è stato fatto ripartire alle tre del mattino diretto ad Attari). Sembra che la maggior parte delle vittime siano pachistani. Le fiamme sono divampate nelle carrozze 10 e 11 all'incirca alle 23.15, ora locale, quando il treno è giunto nel villaggio di Dewana, nel distretto di Panipat, a circa 100 chilometri da New Delhi, nello stato dell'Haryana.
Secondo quanto dichiarato da alcuni testimoni oculari si sarebbe udita una forte esplosione prima che il treno prendesse fuoco. Due valigie contenenti del materiale esplosivo rudimentale sono state rinvenute una sul treno e l'altra sui binari. Trovate anche altre due bombe inesplose (secondo alcune fonti sarebbero tre) che sono state immediatamente disinnescate dalle forze dell'ordine. Gli ordigni, secondo la polizia, sarebbero stati fatti esplodere utilizzando un telecomando a distanza o un telefono cellulare.
"Abbiamo immediatamente aperto un'inchiesta sul'accaduto - ha dichiarato il ministro delle Ferrovie, Lalu Prasad, che è subito partito per recarsi sul luogo dell'attentato - ma è evidente che si tratta di un atto che
mira a disturbare lo sviluppo dei rapporti di pace tra India e Pakistan".
Infatti il Samjhauta Express, che collega India e Pakistan, è proprio l'emblema dell'avviamento del processo di pace tra i due Paesi. Fu introdotto nel 1975, ma il servizio fu sospeso nel 2002 a causa dei difficili rapporti tra i due Paesi e in seguito ripreso nel 2004 con il disgelo dei rapporti e l'inizio del processo di pace. Televisioni e stampa locale hanno messo in evidenza come l'esplosione sul Samjhauta Express sia avvenuta a ridosso della visita in India del Ministro degli esteri Pakistano, Kasuri, il cui arrivo è previsto fra un paio di giorni, ed è stato confermato anche stamane.
L'attentato è stato fermamanente condannato da entrambi i Paesi, per parte indiana dal presidente del Partito del Congresso, Sonia Gandhi e dal Primo Ministro, Manmohan Singh, e per parte pakistana dal portavoce del Ministero degli Esteri, Tasnim Aslam, che ha anche detto: "Ci aspettiamo che l'India punisca i colpevoli".
L'attentato non è finora stato rivendicato ma la polizia non esclude che possa trattarsi di opera di gruppi estremisti islamici pakistani responsabili, già in passato, di numerosi altri attentati, come quello avvenuto a Mumbai (la ex Bombay) l'11 luglio 2006 che provocò 86 morti.
Fonte: http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/esteri/attentato-treno-india/attentato-treno-india/attentato-treno-india.html
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