Fogli di Collegamento dei Volontari in Servizio Civile

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Burundi: stop al coprifuoco, via ad una nuova vita

Sono serviti 34 anni perché le autorità togliessero il coprifuoco in Burundi: 34 anni di scontri tra Tutsi e Hutu, popolazioni antagoniste ritrovatesi nello stesso stato per motivi "logistici".

In questi anni, caratterizzati da massacri e stragi, soprattutto di civili, inferti a colpi di machete, la popolazione è stata affllitta, oltre che dalle vicende di cronaca registrate da tutti i mezzi di comunicazione e più o meno taciute, anche da un senso di vuotezza, che stava per togliere la speranza agli abitanti del Burundi di poter vivere, un giorno, la ricostruzione del proprio stato in un clima pacifico.

Finalmente, durante le scorse settimane, la gente è stata libera di circolare anche di notte, fatto che ha non poco influenzato la voglia di iniziare una ricostruzione graduale da parte della popolazione: lo stesso presidente, Pierre Nkurunziza, sta varando in questi giorni dei piani per ristabilire al più presto l'ordine civile e ripristinare ciò che c'era prima dell'inizio degli scontri, nel 1972 circa.

Fonte: www.peacereporter.it

Colorato alle 15:52 di mercoledì, 26 aprile 2006


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Newsgroup per i volontari lombardi

 

A seguito delle elezioni dei rappresentanti nazionali tutti i delegati regionali hanno cominciato a muoversi per farsi conoscere e diventare quindi a livello effettivo portatori dei dubbi e delle richieste dei volontari in servizio civile.

 

Sulla falsa riga di quanto già avvenuto nella regione Veneto, anche i delegati regionali della Lombardia hanno creato un gruppo virtuale che mira ad avvicinare tutti i volontari della regione per poter discutere on line i disagi o le proposte per migliorare l’esperienza del servizio civile.

 

Chiunque volesse visitarlo o iscriversi può farlo all’indirizzo http://it.groups.yahoo.com/group/volontariscvlombardia

 

 

Colorato alle 15:10 di mercoledì, 26 aprile 2006


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Le guerre nucleari di Bush

Porta la firma di Seymur Hersh l'articolo pubblicato sul New Yorker e citato da "Repubblica" che dà la notizia per cui il presidente degli Stati Uniti George W. Bush voglia utilizzare la bomba atomica per fermare le sperimentazioni sul nucleare portate avanti dall'Iran senza il permesso dell'ONU.

Il motivo, a detta dell'autore, sarebbe che l'attuale presidente dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad, è considerato da Bush e dal suo entourage una specie di Adolf Hitler da fermare quanto prima. Un attacco su larga scala utilizzando proprio il nucleare potrebbe creare una rivolta interna al paese che porterebbe al ribaltamento del governo.

Bush ha già iniziato le prime consultazioni con i membri del parlamento: la notizia ha però provocato numerose divisioni, sia tra i diplomatici che tra gli stessi militari. Molti, infatti, sostengono che quest'attacco potrebbe portare ad un'inevitabile reazione a catena dagli sviluppi pericolosi e imprevedibili.

Nel frattempo l'unico dato certo è che Mohamed El Baradei, direttore dell'agenzia internazionale per l'energia atomica, è atteso a Teheran, secondo l'agenzia di stampa iraniana IRNA.

Indiscrezioni affermano poi che un diplomatico statunitense, rimasto anonimo, si è recato nella capitale, non per dare vita a nuove trattative, ma per raccogliere ulteriori informazioni per aggiornamenti da portare al rapporto ONU sulla situazione che crea ormai tensioni pericolose tra i due Paesi.

Fonte: La Repubblica

Colorato alle 10:35 di lunedì, 10 aprile 2006


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In Italia arriva "Il campo rifugiati in città" di Medici Senza Frontiere

Un'occasione per vedere e conoscere dall'interno la vita che quotidianamente i circa 33 milioni di sfollati al mondo affrontano in un campo per rifugiati. Questo l'obiettivo che si propone l'iniziativa di Medici Senza Frontiere: sensibilizzare l'opinione pubblica circa la precarietà di questa situazione e far conoscere alla popolazione mondi nuovi e lontani da quelli che si abituati a percepire dai filtri dei mezzi di comunicazione occidentali.

La "mostra" avrà la struttura di un campo profughi ed il percorso sarà costruito dai volontari di MSF, che guideranno i turisti attraverso foto e pannelli esplicativi, prodotti e costruzioni tipiche di ciascun popolo per avvicinare maggiormente i visitatori alla realtà degli sfollati.

L'iniziativa ha già coinvolto 14 paesi sparsi in tre continenti.

Le prossime date del "tour" verranno organizzate a Verona, Genova e Milano e rispettivamente dal 20 al 23 aprile in Piazza Isolo, dal 28 aprile al 1 maggio in Porto Antico e dal 5 all'8 maggio in Piazza Duomo.

Colorato alle 09:36 di lunedì, 10 aprile 2006


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Formazione e congedi

C'è aria di novità presso l'Ufficio Nazionale del Servizio Civile.

In questi giorni, sul sito, è apparsa la notizia di un documento stilato da poco per migliorare e rendere più chiara la regolamentazione circa la formazione.

In sintesi il documento spiega a cosa serva la formazione generale ("...fornire ai giovani gli strumenti per vivere correttamente l’esperienza del servizio civile; sviluppare all’interno degli Enti la cultura del servizio civile; assicurare il carattere unitario, nazionale del servizio civile...) e precisa che i volontari sono obbligati a parteciparvi: in caso contrario devono avvalersi dei giorni di permesso previsti dal progetto.

Detta poi le linee generale die moduli del percorso formativo che dev'essere, per legge, terminato entro i cinque mesi di servizio del volontario. I moduli che UNSC prevede sono cinque e rispettivamente trattano della Carta Costituzionale e del senso intrinseco alla frase "...difesa della Patria con mezzi e attività non militari...", del percorso storico del servizio civile (da un lato l'evoluzione legislativa, dall'altro le conquiste materiali dei giovani che per primi intrapresero questo percorso), del significato specifico del servizio civile, dell'attività di difesa non armata attuata dall'ente accreditato e di come esso promuova azioni che aiutino la società e infine del ruolo di un volontario come cittadino attivo e membro di una società alla quale partecipare responsabilmente.

Le metodologie attuate in questi corsi possono essere la lezione frontale, le dinamiche non formali (lavori di gruppo, etc) e la formazione a distanza (attuata tramite softwares).

Per maggiori informazioni potete visitare il link http://www.serviziocivile.it/area_istituzionale/dettaglio_circolari.asp?id=205824.

Inoltre UNSC informa tutti gli obiettori che vogliano acquisire un congedo illimitato che è possibile, richiedendolo al distretto militare di appartenenza che provvederà a rilasciarlo al richiedente.

Colorato alle 10:54 di venerdì, 07 aprile 2006


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